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Cultura

Galleria Principe Napoli, accordo per valorizzazione culturale con laboratori del MANN

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Nel prossimo triennio, grazie all’Accordo, sottoscritto oggi, in Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza del Vicesindaco Carmine Piscopo, l’Assessore al Patrimonio Alessandra Clemente, l’Assessore alla Cultura Annamaria Palmieri, il Presidente della Terza Municipalità Ivo Poggiani e il Direttore del MANN Paolo Giulierini, il Museo MANN avrà a disposizione alcuni locali della Galleria Principe di Napoli per promuovere “laboratori urbani” di arte, musica, artigianato, lettura e di didattica a beneficio della città tutta.

La partnership è stata promossa su iniziativa di Paolo Giulierini, Direttore del Museo ed Alessandra Clemente, Assessore al Patrimonio, ai Lavori Pubblici e ai Giovani del Comune di Napoli d’intesa con l’Assessore alla Cultura Annamaria Palmieri ed il Vicesindaco Carmine Piscopo.

In questi spazi, il MANN promuoverà la realizzazione di “laboratori urbani”, che svilupperanno diverse attività: info-point; laboratori didattici incentrati sul patrimonio del centro storico; laboratori d’arte (in rete con l’Accademia di Belle Arti) ed Atelier per artisti contemporanei con la possibilità di esporre le proprie opere; laboratori musicali, in collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella; laboratori artigianali, per promuovere le tradizioni locali, con particolare riferimento all’arte del presepio; laboratori di lettura, da organizzare con librerie storiche e piccole case editrici; Centro di documentazione, che rifletterà l’impegno dell’azione coordinata con l’Ateneo Federiciano per aggiornare la piattaforma di quartiere e favorire l’incontro tra soggetti culturali; percorsi didattici nell’ambito dell’iniziativa MANN in Campus.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli d’intesa con il Comune di Napoli supporterà, inoltre, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.) per la realizzazione del Museo della Resistenza nei locali interni alla Galleria: in tal senso, la mostra “Hercules alla guerra”, organizzata al MANN (settembre 2019) e dedicata alle Quattro Giornate di Napoli, costituirà il punto di partenza per promuovere un nuovo percorso di approfondimento storico e documentario.

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Cultura

Napoli, il Teatro di San Carlo riapre al pubblico dal 14 maggio

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Il Teatro di San Carlo di Napoli riaprirà “in presenza” dal 14 maggio. Sarà tra i primi teatri d’Italia a farlo.
Alle ore 19 del 14 maggio al Teatro San Carlo ci sarà “La Traviata” di Giuseppe Verdi, in forma semiscenica, regia di Marina Bianchi e direzione di Karel Mark Chicon.

Le repliche ci saranno fino al 23 maggio.
Con la Campania in zona gialla il massimo napoletano riapre quindi in sicurezza dopo mesi di programmazione on line.

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Cinema

Napoli, iniziate le riprese del film con Leo Gullotta

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Ansa

Iniziate le riprese a Napoli del film “Quel posto nel tempo” diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo che ne firma la sceneggiatura con Eitan Pitigliani.
Nel cast Leo Gullotta che interpreterà un direttore d’orchestra in pensione, colpito da Alzheimer.

Le riprese dureranno cinque settimane; sono iniziate a Napoli, da piazza del Plebiscito, per poi arrivare alla Reggia di Caserta.
Accanto a Gullotta, ci sono Giovanna Rei e Beatrice Arnera. Il film è ispirato al corto pluripremiato “Lettere a mia figlia”.

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Cultura

Pompei, Corte dei Conti: “Bene lavori negli Scavi ma mancano interventi in zona esterna”

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“Il Grande Progetto Pompei presenta un bilancio positivo, essendo stato impiegato proficuamente l’ingente finanziamento di 105 milioni di euro, 2/3 dei quali finanziati dalla Unione Europea”. Questo il giudizio della Corte dei Conti nella relazione conclusiva dell’indagine su “Il Grande Progetto Pompei”, approvata dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato.

“I finanziamenti – rileva la Corte dei Conti – sono stati impiegati proficuamente in una vasta opera conoscitiva dello stato dei resti archeologici, negli interventi di messa in sicurezza delle domus e degli edifici, nel loro recupero, nella manutenzione straordinaria degli edificis nei restauri e, infine con la realizzazione di percorsi idonei a superare le barriere architettoniche.”

76 sono state le opere di messa in sicurezza degli edifici dissepolti, con una spesa complessiva di 96,48 milioni di euro.
“Non altrettanto positivi – osserva la magistratura contabile – sono i risultati sul recupero delle aree archeologiche circostanti”. Il d.l. 91/2013, recependo le raccomandazioni formulate dall’Unesco fin dal 2011, aveva previsto il recupero ambientale e la valorizzazione della cosiddetta ‘buffer zone’ costituita dalle aree archeologiche circostanti di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, con l’istituzione di un’apposita Unità Grande Pompei”. “Nonostante l’Unità abbia provveduto a redigere nel 2018 il Piano di gestione del sito Unesco – scrive la Corte dei Conti – per le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, ad oggi ancora non risulta essere intervenuto il contratto istituzionale di sviluppo, strumento indicato dalla legge finanziaria del 2018.”

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