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Tenta estorsione ad imprenditore nel napoletano: arrestato 47enne

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foto Agi

È accusato di avere minacciato con una pistola, a scopo di estorsione, un imprenditore che a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) stava realizzando con la sua impresa alcune rotonde stradali nell’ambito di lavori finanziati dalla Città Metropolitana di Napoli. Nuove accuse, dalla Squadra Mobile e dalla Procura di Napoli, nei confronti di M.C., 47 anni, già condannato, con sentenza passata in giudicato, nell’ambito di una indagine sul clan Fabbrocino.
Il tentativo di estorsione si è verificato nel febbraio 2019.

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Festa di compleanno nel Casertano, un ragazzo positivo: scatta allerta focolaio

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rassegna stampa news

Una festa di compleanno organizzata in una abitazione privata, con la partecipazione di una trentina di ragazzi tra cui uno risultato poi positivo al Covid, ha fatto scattare l’allerta “focolaio” a Teano, comune del Casertano in cui da inizio gennaio si stanno registrando numeri alti sul fronte dei contagi, in controtendenza rispetto alla maggioranza dei comuni della provincia.

Il sindaco Dino D’Andrea ha annunciato su facebook che “la vicenda della presunta festa è oggetto di indagine da parte della polizia municipale” e che “gli eventuali colpevoli di questo gesto insano ed irresponsabile saranno oggetto di sanzioni”; ha quindi invitato tutti i partecipanti alla festa, che si sarebbe tenuta nella frazione “Casi”, ad effettuare il tampone rapido presso il drive-in allestito alla collina di Sant’Antonio, gestito dai Bersaglieri della Brigata Garibaldi.

“Le eventuali persone positive al tampone rapido – spiega D’Andrea – saranno poi sottoposte a tampone molecolare sempre presso il drive-in della collina di S.Antonio. Si invita le persone coinvolte a evitare spostamenti fuori dalle proprie abitazioni fino all’esito degli esami”. Attualmente a Teano sono 115 le persone positive, 48 in più, al netto dei guariti, rispetto al primo gennaio (i positivi erano 73).

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Covid, ultimo bollettino in Campania: 1.215 positivi su 15.473 tamponi effettuati

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foto Adnkronos

L’Unità di crisi della Regione Campania ha comunicato l’ultimo bollettino sul coronavirus in Campania aggiornato a oggi, 21 gennaio 2021:

Positivi del giorno: 1.215 (di cui 48 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.072
Sintomatici: 95
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 15.473 (di cui 1.300 antigenici)

Totale positivi: 210.697 (di cui 354 antigenici)
Totale tamponi: 2.285.816 (di cui 6.899 antigenici)

Deceduti: 40 (*)
Totale deceduti: 3.511

Guariti: 863
Totale guariti: 136.008

* 20 deceduti nelle ultime 48 ore e 20 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 100
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.440

** Posti letto Covid e Offerta privata

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Paestum, restituisce al Parco oltre 200 monete rubate

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Wikipedia

Si confessa e, tramite il sacerdote, restituisce più di 200 monete antiche al Parco Archeologico di Paestum (Salerno). La storia è raccontata sui profili social del Parco ed è l’ultima di una serie di restituzioni da parte di persone che, mosse dal rimorso, hanno deciso di riconsegnare quanto sottratto.

Come ha rivelato una prima analisi dei materiali da parte del professor Federico Carbone, numismatico dell’università di Salerno, in questo caso, però, tra originali antichi si nascondevano anche una serie di falsi realizzati in maniera più o meno professionale.

“Di 208 reperti numismatici – osserva Carbone – 7 sono falsi, mentre dei 201 originali 5 sono in argento, una medaglietta è in alluminio e tutti gli altri sono in lega di rame. Inoltre, sono presenti 7 altri oggetti di vario materiale”. Secondo il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, “si tratta di una restituzione importante di materiali originali, misti con falsi, sottratti indebitamente e che ora vengono reinseriti in un contesto di legalità, ricerca e musealizzazione. Il nostro appello a chi dovesse nascondere reperti archeologici a casa è di seguire l’esempio e restituire, oltre agli oggetti, la storia che essi raccontano al nostro territorio”.

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