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Cari amici rieccoci, anche questa settimana torna l'appuntamento con gli "Itinerari di Brian" in Campania i miei consigli per scoprire borghi e località della nostra splendida terra, tra storia, tradizione ed enogastronomia . Restiamo in Irpinia , vi presento Gesualdo . Senza alcun dubbio è uno dei paesi più belli e tipici dell'Irpinia, si inerpica su una collina sul fianco destro della piccola valle del Fredane, e si raccoglie attorno al suo splendido castello. Si trova a 650 m sul livello del mare con poco meno di 4000 abitanti . Sebbene una serie di rinvenimenti archeologici, in località Capo Gaudo, dimostrino che l'area fosse abitata in epoca remota, due tesi si confrontano circa l'origine dell'odierno abitato. Una prima versione, dovuta alla tradizione locale, vuole che Gesualdo sia di origine longobarda, in quanto fondata da Gensualdo, nel VII secolo. Fedele suddito di Romoaldo, figlio di re Grimoaldo, duca di Benevento, Gensualdo morì decapitato ma riuscì a frenare l'espansione bizantina nel Meridione. In segno di riconoscenza, i sovrani longobardi concessero ai discendenti di Gensualdo la Baronia di Gesualdo, Frigento, Mirabella, San Mango e Paternò.La tesi prevalente, però, fa risalire la nascita di Gesualdo ai tempi di Guglielmo d'Altavilla, figlio naturale di Ruggiero il Normanno.L'abitato fu distrutto dalle truppe di Ferrante I d'Aragona nel 1460.Nel XVI secolo, il celebre musicista madrigalista, principe Carlo Gesualdo, discendente dei fondatori del paese ed erede di una delle famiglie più ricche e potenti del tempo, fece del castello la sua dimora, fondando altresì il Convento per espiare la colpa d'aver ucciso la moglie Maria d'Avalos, il suo amante Pignatelli e il proprio figlio.Il borgo fu gravemente colpito dal terremoto del 1694 e fu saccheggiato dalle truppe francesi nel 1799, episodio quest'ultimo che determinò la decadenza del castello e del borgo.Gli ultimi feudatari furono i Caracciolo di Torella ed i Caccese. Seguì poil'eversione dalla feudalità .Gesualdo è un borgo da visitare con un centro storico davvero suggestivo, stradine, erte, scale, piazzette, palazzi storici, un dedalo davvero straordinario capace di riportarvi in un passato che qui sembra ancora presente, su tutti da menzionare il castello , che parzialmente distrutto dagli aragonesi verso la seconda metà del XV sec., venne riparato e ricostruito nel 1470. Nel '600, il Principe Carlo Gesualdo volle la sua trasformazione da fortezza a palazzo gentilizio, per stabilirne la sua dimora. Gesualdo gode di un'aria salubre, circondato da una natura rigogliosa è ricco di squisiti prodotti tipici : Olio biologico eccezionale, formaggi, pasta fatta a mano, salumi, l'ottimo vino locale prodotti da forno, insomma una gioia per gli occhi ed il palato ... Ah che bontà quei cavatelli con pomodorini e pecorino carmasciano con porcini e la pizza Jonna che ho mangiato in un ristorantino qui una decina di giorni fa .... Gesualdo, il mio consiglio, il consiglio di Brian per questa settimana .
Come arrivare a Gesualdo :
In auto Gesualdo dista appena 10 km dall'uscita del casello di Grottaminarda, situato al Km.81 dell'Autostrada A16 Napoli-Bari. In alternativa all'autostrada il Comune è raggiungibile mediante la Strada Statale n.303 e un breve tratto della SS428.
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