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Cari amici, da cultore della stroria, delle tradizioni e dell'enogastronomia campana, vi segnalo ogni settimana paesi, e borghi spesso lontani da quelli che sono i grandi flussi turistici tradizionali, ma che vale la pena visitare, tutti accomunati dal fatto di avere "una storia" un borgo incantato e prodotti tipici unici; tutte queste località io le ho visitate, ho avuto modo di studiarne la storia, di degustare le tipicità del luogo; Questa volta vi porto in Irpinia,il mio consiglio per questa settimana è Taurasi in provincia di avellino. Importantissimo centro enologico della Media Valle del Calore, Taurasi, è posto su di uno sperone del versante destro che domina da notevole altezza (a 400 mt s.l.m.) il fondovalle, a monte del punto in cui il fiume è valicato dalla S.S. 90 delle Puglie. Taurasi ha una storia antichissima, con un centro storico di indubbio fascino, che reca tracce longobarde e normanne, proprio all'epoca normanna risale il castello, recentemente portato al suo antico splendore dopo un sapiente restauro, con l'arrivo dei Normanni, il Castello ("Castelli Taurase") viene ricostruito ed assegnato, nel 1101, a Trogisio di Taurasi della stirpe dei Sanseverino; con costui la baronia di Taurasi raggiunge il suo massimo prestigio ed importanza, infatti, essa andava dalle porte di Benevento e Avellino fin sotto il territorio di Sant'Angelo dei Lombardi. Fu poi feudo in mano a diverse famiglie e principi, uno su tutti Carlo Gesualdo, principe e musicista di grande fama. Nel 1779, con la nascita della Repubblica Napoletana, anche a Taurasi fu piantato l'albero della libertà. Con il ritorno della monarchia, i Latilla, marchesi di Taurasi, rimasero fino all'abolizione della feudalità. Taurasi ha un centro storico meraviglioso ed è incastonato in una natura rigogliosa, da visitare assolutamente e da degustare i suoi prodotti tipici in primis il vino . il Taurasi è uno dei vanti dell'enologia italiana, un rosso straordinario per corpo e profumo, uno dei migliori d'Italia, fatto con uve Aglianico (al 100% o all'85% con l'aggiunta di altri vitigni a bacca rossa non aromatici). Colore rosso rubino intenso tendente al granato che acquista riflessi arancione con l'invecchiamento. Odore caratteristico, etereo, gradevole più o meno intenso. Sapore asciutto, pieno armonico, robusto, equilibrato, con retrogusto persistente. Gradazione minima 12°. Invecchiamento obbligatorio di 3 anni, fino ad 8 ed oltre. Qualifica di "Riserva", con oltre 4 anni di invecchiamento obbligatorio, fino a 10 d oltre, gradazione di 12,5%. E' un vino di gran classe indicato con la selvaggina tanto da pelo che da penna, con carni rosse e formaggi fermentati forti. Va servito ad una temperatura di 18-20°. E poi formaggi, salumi e prodotti da forno , oltre alla squisita pasta preparata a mano dalle sapienti massaie locali, ahhh che meraviglia quei cavatelli freschi ai porcini che ho mangiato li !! E' il mio consiglio, il consiglio di Brian per il week end
Come arrivare a Taurasi
Per chi viene da Nord, uscire al casello di Benevento (a km. 13), sul raccordo autostradale di Benevento con la A16 "Napoli-Canosa di Puglia", immettersi sulla S.S. 90 "delle Puglie" e seguire la S.P. 52 "Ponte Calore-Taurasi" (per km. 6); oppure uscire al casello di Grottaminarda (a km. 15) sulla A16, immettersi sulla S.S. 90 e successivamente seguire la S.P. 57 "Mirabella Eclano-Taurasi-Taurasi Scalo" (per km. 7).
Per chi viene da Sud, uscire ad Atripalda (a km. 27), sul raccordo autostradale Salerno-Avellino della A3 "Napoli-Reggio di Calabria", immettersi sulla S.S. 7 "Appia" e proseguire per S.P. 52.
Da Avellino (a km. 31), si può seguire la S.S. 400 "Ofantina" e successivamente immettersi sulla S.S. 400 bis, raggiungere il nucleo industriale di s. Mango sul Calore e proseguire per la S.P. 57.
saluti a tutti e buona vita ... Brian
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